| |
|
|
 |
| |
Indici
biometeorologici
Grafici, estremi e medie di oggi, 10 |
| |
|
- Ultimi dati ricevuti: Borgo M. ore 4.40 solari,
Serravalle ore 18.20 solari
-
|
| |
- Nuovi dati ogni 5 minuti - |
|
| |
|
|
| |
Freddo, caldo
e indici biometeorologici
|
|
| |
La scienza che studia le interazioni
tra i fenomeni atmosferici e l’uomo è la biometeorologia
umana, una scienza interdisciplinare
per la quale sono necessarie competenze tra settori
scientifici fra loro diversi, come la meteorologia,
la medicina e la biologia (Höppe, 1997).
Nel XX secolo molti ricercatori hanno cominciato
a studiare gli effetti sull’uomo, oltre
che dei singoli parametri meteorologici (temperatura,
umidità e velocità del vento),
anche della diversa combinazione di questi. Sono
così stati sviluppati diversi “indici
biometeorologici”, chiamati anche “indici
di disagio”, “indici di benessere”, “indici
di comfort”.
Espressi da semplici formule
empiriche di
immediata applicazione, gli indici di biometeorologici
permettono di stimare le condizioni di benessere
o di disagio fisiologico mediante quella che
viene spesso definita “temperatura
apparente”, cioè la temperatura
percepita dal corpo umano e non quella
misurata nell’aria mediante un comune termometro.
Attualmente non è ancora stato sviluppato
un indice di disagio universale, un indice cioè capace
di tener conto di tutti i principali parametri
meteorologici (temperatura, umidità relativa
e velocità del vento) e applicabile per
qualsiasi combinazione di valori dei parametri
meteorologici stessi. Gli indici biometerologici
si possono suddividere in due categorie:
Indici
di disagio estivo (caldo
umido) -
Rientrano in questa categoria: indice di temperatura
equivalente, indice di calore, indice Humidex,
indice di tensione relativa, indice di Thom,
indice di Scharlau estivo, indice New Summer
Simmer.
Indici di disagio invernale (freddo)
- Rientrano in questa categoria: indice di Wind
Chill (freddo ventoso) e indice
di Scharlau invernale (freddo umido).
Esiste inoltre l'indice termoigrometrico, applicabile
in tutte le stagioni. Più che per una
valutazione del disagio è utile per effettuare
una classificazione climatica.
Questi indici non tengono comunque conto
di tutti i fattori che intervengono nella definizione
di comfort termico. Un ulteriore
fattore, altrettanto importante, è costituito
dall'irraggiamento solare.
Non si può inoltre dimenticare che la sensazione
di comfort termico è molto influenzata anche
da fattori fisiologici quali il livello
metabolico dell'organismo
e il grado di isolamento fornito dall'abbigliamento,
fattori che variano da individuo a individuo
e a seconda il tipo di attività condotta.
Sotto è mostrato l'andamento grafico
dei principali indici biometeorologici calcolati in
tempo reale a partire dai parametri
meteo forniti dalle nostre stazioni.
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
Termoigrometrico |
|
[°C] |
|
| minimo |
media |
massimo |
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
14.8
(4.00) |
15.7 |
16.3
(0.30) |
SERRAVALLE
(160m) |
-2
(1.00) |
4.7 |
8.4
(15.15) |
 |
| L'indice termoigrometrico (Thermohygrometric
Index o Temperature Humidity Index, THI) è un
indice di classificazione bioclimatica basato
su un modello temperatura - umidità assai
semplice, che tuttavia fornisce risultati
allineati a quelli degli indici più complessi.
Fu sviluppato nel 1959 da Thom,
studioso del US Weather Bureau (ora National
Weather Service). |
| Classe climatica |
THI °C |
| TORRIDO |
sopra +30 |
| MOLTO CALDO |
da +26.5 a +30 |
| CALDO |
da +20 a +26.5 |
| CONFORTEVOLE |
da +15 a +20 |
| FRESCO |
da +13 a +15 |
|
| Classe climatica |
THI °C |
| FREDDO |
da -1.8 a +13 |
| MOLTO FREDDO |
da -10 a -1.8 |
| ESTREMAMENTE FREDDO |
da -20 a -10 |
| GLACIALE |
da -40 a -20 |
| IPERGLACIALE |
sotto -40 |
|
| Come si vede
dalla tabella, applicabile sia in
periodi caldi che in periodi freddi,
l'indice termoigrometrico ha un campo d'impiego
molto esteso. Si presta infatti molto bene
anche come indice di classificazione
climatica. |
|
|
 |
|
 |
| |
Indici
di disagio invernale |
|
 |
|
 |
| |
Indice
Wind Chill |
[°C] |
|
|
|
minimo
|
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
0.6
(7.50) |
|
|
|
| Il famoso indice Wind
Chill (Wind Chill Index, WCI),
che può tradursi “indice di
raffreddamento da vento”, quantifica
il disagio derivante dall'esposizione a
condizioni meteo caratterizzate dalla combinazione
di bassa temperatura e vento.
Con l'espressione “effetto Wind Chill” s'intende
l'incremento della dispersione di calore
dal corpo causato dalla ventilazione. Due
sono i motivi di questo incremento: 1)
il disturbo del sottile strato
isolante d'aria calda che
avvolge la pelle. |
Disagio
fisico |
|
| NESSUN DISAGIO |
sopra +10 |
| DISAGIO LIEVE |
-1 ~ +10 |
| DISAGIO |
-10 ~ -1 |
| DISAGIO FORTE |
-18 ~ -10 |
| CONGELAMENTO POSSIBILE |
-29 ~ -18 |
| CONGELAMENTO IN
15' |
-50 ~ -29 |
| CONGELAMENTO IN
30'' |
sotto -50 |
|
2) La sottrazione
di calore causata dalla maggiore evaporazione
cutanea.
Normalmente la temperatura del nostro corpo è sui
36 - 37 °C. Quando la temperatura dell'aria
scende sotto i 10 °C il copro incomincia
ad avvertire un certo disagio a causa del
freddo. La presenza di vento incrementa questa
sensazione di disagio e incrementa il pericolo
di ipotermia e di congelamento. L'ipotermia (o
assideramento) è il raffreddamento
interno del nostro corpo. Quando la temperatura
interna del corpo scende a 35 °C (ipotermia
lieve), sopraggiungono forti brividi e il
recupero in un ambiente caldo può richiedere
ore. A 34 °C (ipotermia moderata) il
flusso di sangue verso il cervello è alterato
provocando sonnolenza, difficoltà nel
camminare e nel parlare. Sotto i 32°C
(ipotermia profonda) il corpo non tenta più di
regolare la temperatura, il coma sopraggiunge.
A 25°C cessa il battito cardiaco. In
acqua gelata ciò accade in meno di
30 minuti.
Il corpo non può raffreddarsi a temperatura
di molto inferiore a quella dell'aria, ma
in presenza di vento può giungervi
assai più velocemente. A seconda dell'umidità, è possibile
scendere al di sotto della temperatura dell'aria
di alcuni gradi. Se la temperatura è sotto
zero, l'effetto wind chill incide anche sul
rischio di congelamento.
Il congelamento colpisce solo limitate parti
del corpo, in genere le più esposte,
quali mani e piedi, naso ed orecchie, quando
esse siano state a lungo esposte a temperature
molto basse e provoca la necrosi (morte)
dei tessuti. Infatti, se la temperatura (da
termometro) è a -10 °C con vento
a 50 km/ora, il corpo si raffredda ben più rapidamente
rispetto ad un ambiente sempre a -10 °C,
ma in assenza di vento. Ovviamente, se la
temperatura reale misurata non è così bassa
da far congelare i tessuti, l'effetto wind
chill può farci sentire molto freddo
e rischiare l'ipotermia, ma non il congelamento,
perché il
punto di congelamento dei tessuti dipende
dalla temperatura reale e non da quella wind
chill: ci sembra di congelare, ma in realtà siamo
sopra lo zero reale; tuttavia, dobbiamo fare
attenzione ugualmente, perché, come
visto sopra, rischiamo comunque l'ipotermia.
La formula del WCI qui
utilizzata è la
cosiddetta “nuova formula” derivata
dagli esperimenti condotti nel 2001 dal National
Weather Service (NWS)
degli Stati Uniti d'America. Ricordiamo che
l'indice WC è applicabile
se la temperatura è inferiore
10 °C e che l'irraggiamento solare può attenuare
il Wind Chill di 5 - 10 °C. Inoltre le
caratteristiche fisiche degli individui,
il tipo di abbigliamento ed il tipo di attività condotta
influiscono sul wind chill. Questo indice non
tiene conto dell'influenza dell'umidità relativa
sulla sensazione di freddo e sui
pericoli connessi. In linea di massima si
può ritenere che quando la velocità del
vento sia superiore a 4.8 km/ora, l'influenza
dell'umidità relativa sulla sensazione
di freddo sia trascurabile. Viceversa al
di sotto di questa soglia (condizioni di
scarsa ventilazione) è l'effetto dell'umidità relativa
che acquista maggior importanza e computare
il disagio con l'indice di wind chill potrebbe
condurre, in certe condizioni*, ad una sottostima
del pericolo. Un indice che valuta il disagio
derivante da freddo umido è l'indice
di Scharlau invernale.
*Temperatura compresa tra -6 e +5 °C
e umidità relativa superiore a 40%. |
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
di Scharlau Invernale |
[°C]
|
|
|
|
minimo
|
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
-2
(1.00) |
|
|
|
| L'indice
di Scharlau invernale (ISI)
fu definito da K. Scharlau nel 1950. Lo
studioso determinò sperimentalmente, in
assenza di vento, la temperatura
limite dell'aria (detta “temperatura
critica”), in relazione
all'umidità atmosferica, al di sotto
delle quali l'organismo di un uomo medio
e sano accusa disagio per la presenza di freddo
umido. |
Disagio
fisico |
|
| NESSUN DISAGIO |
sopra 0 |
| DISAGIO DEBOLE |
-1 ~ 0 |
| DISAGIO MODERATO |
-3 ~ -1 |
| DISAGIO INTENSO |
sotto -3 |
|
| La differenza
tra la temperatura rilevata e quella critica
può essere positiva, quindi non si
ha disagio, negativa, quindi si ha disagio
da freddo umido. L'entità del disagio
dipende dall'ampiezza del differenza stessa
(vedere tabella). L'indice di Scharlau invernale è applicabile
per valori di umidità relativa superiori
al 40%. Pare che l'effetto dell'umidità relativa
sulla sensazione di freddo sia importante
soltanto quando la temperatura non è particolarmente
bassa (fino a circa -6 °C); ed infatti
questo indice è sensibile soltanto
in un intervallo di temperatura compreso
tra -6 °C e +5 °C. L'indice non
tiene conto dell'influenza del vento sulla
sensazione di freddo. Questa approssimazione
conduce a valutazioni realistiche del disagio
fisiologico da freddo quando la velocità del
vento è inferiore a 4.8 km/ora. |
|
|
 |
|
 |
| |
Indici
di disagio estivo |
|
 |
|
 |
| |
Indice
di Temp. Equivalente |
|
|
|
| |
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
| La temperatura
equivalente (Teq) è una
grandezza con un preciso significato fisico. È la
temperatura che l'aria raggiungerebbe se
la riscaldassimo, a pressione costante,
fornendole il calore latente di condensazione
del vapore acqueo contenuto nell'aria stessa.
Teq cresce al crescere della temperatura
e dell'umidità relativa, diminuisce
al crescere della pressione atmosferica
effettiva. |
Classe bioclimatica |
|
| AFOSO |
sopra 51 |
| LEGGERMENTE AFOSO |
da 47 a 51 |
| BENESSERE |
da 34 a 47 |
| MODERATAMENTE FRESCO |
da 27 a 34 |
| FRESCO |
sotto 27 |
|
Gli studiosi Bründl e Höppe impiegarono
Teq come indice bioclimatico e constatarono
che l'organismo è in stato di benessere
se Teq è compresa tra 34 e 47 °C.
Nei loro studi considerarono un vento di
3,6 km/ora: in pratica questa classificazione
trascura gli effetti dell'eventuale ventilazione
sull'organismo. L'indice di Teq è applicabile
quando la temperatura è compresa
tra +20 e +45°C, quindi è un
indice bioclimatico per il semestre
caldo. |
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
di Calore |
|
|
|
| |
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
| L'indice di calore (Heat
Index, HI), chiamato anche
indice di temperatura apparente (Apparent
Temperature, AT) fu sviluppato da Steadman nel
1979. |
Categoria |
|
| ELEVATO PERICOLO |
sopra 54 |
| PERICOLO |
da 40 a 54 |
| ESTREMA CAUTELA |
da 32 a 40 |
| CAUTELA |
da 27 a 32 |
| BENESSERE |
sotto 27 |
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
Humidex |
|
|
|
| |
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
| L'indice Humidex (H)... |
Categoria |
|
| ELEVATO PERICOLO |
sopra 55 |
| PERICOLO |
da 40 a 55 |
| ESTREMA CAUTELA |
da 30 a 40 |
| CAUTELA |
da 27 a 30 |
| BENESSERE |
sotto 27 |
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
di Tensione Relativa |
|
|
|
| |
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
| L'indice di tensione
relativa (Relative Strain Index, RSI)... |
Categoria |
|
| ELEVATO PERICOLO |
sopra 0.45 |
| PERICOLO |
da 0.35 a 0.45 |
| ESTREMA CAUTELA |
da 0.20 a 0.35 |
| CAUTELA |
da 0.15 a 0.20 |
| BENESSERE |
sotto 0.15 |
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
di Thom |
|
|
|
| |
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
| L'indice
di Thom (Discomfort Index, DI)... |
Categoria |
|
| ELEVATO PERICOLO |
sopra 32 |
| PERICOLO |
da 29 a 32 |
| ESTREMA CAUTELA |
da 27 a 29 |
| CAUTELA |
da 24 a 27 |
| LEGGERA CAUTELA |
da 21 a 24 |
| BENESSERE |
sotto 21 |
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
di Scharlau Estivo |
|
|
[°C]
|
| |
|
minimo
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
|
|
11.6
(3.40)
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
|
| L'indice
di Scharlau estivo (ISE)... |
Categoria |
|
| DISAGIO INTENSO |
sotto -3 |
| DISAGIO MODERATO |
-3 ~ -1 |
| DISAGIO DEBOLE |
-1 ~ 0 |
| NESSUN DISAGIO |
sopra 0 |
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
|
 |
|
 |
| |
Indice
Summer Simmer |
|
|
|
| |
|
|
BORGO
MAGGIORE
(463m) |
Indice non applicabile
|
|
|
SERRAVALLE
(160m) |
Indice non applicabile
|
|
|
| L'indice
New Summer Simmer (SSI)... |
Categoria |
|
| ESTREMAMENTE CALDO |
da 51.7 a 65.6 |
| MOLTO CALDO |
da 44.4 a 51.7 |
| MEDIAMENTE CALDO |
da 37.8 a 44.4 |
| CALDO |
da 32.8 a 37.8 |
| LEGGERMENTE CALDO |
da 28.3 a 32.8 |
| BENESSERE |
da 25 a 28.3 |
| LEGGERMENTE FRESCO |
da 21.1 a 25 |
|
|
|
|
 |
|
 |
| |
NB: i
dati meteo registrati dalle nostre stazioni fanno
sempre riferimento all'ora SOLARE.
Attualmente è in vigore l'ora LEGALE. Occorre
perciò aggiungere un'ora agli orari riportati in questa pagina.
|
|
|
|
|
|
| |
Copyright © 2004-2008 MeteoTitano - All rights reserved
Contenuti e programmazione a cura di Marco Biordi layout tratto da meteolecco di M. Negri
 |
|
|
|
 |
| pagina
visitata
10374 volte dal 7 novembre 2005 |
|
|